PAROLA AGLI ESPERTI: La recensione di Alberto Centenari al nuovo disco degli Hangarvain

Su #NEXTROCKGENERATION diamo voce ai rocker di periferia, a chi è cresciuto lontano dai riflettori e ha imparato che la musica è sempre passione e libertà, un’esigenza di vita molto più che una professione. La nostra NEXT ROCK GENERATION non è fatta solo di artisti e band indipendenti, ma anche di appassionati addetti ai lavori che nella loro carriera hanno scelto di non accettare compromessi.

Oggi diamo spazio alla voce di Alberto Centenari, penna genovese storica per il rock underground ed il metal italiano, co-fondatore della rivista MetalEyes.iye. Alberto inaugura la rubrica “PAROLA AGLI ESPERTI” con la sua recensione di The Great Machine, il nuovo disco degli Hangarvain appena pubblicato per Volcano Records e che la band è in procinto di portare in tour europeo partendo dall’Academy di Manchester il prossimo 20 novembre.

HANGARVAIN: THE GREAT MACHINE (2019) – di Alberto Centenari

“Un paio di full lenght ed altrettanti ep, una miriade di concerti, tanta passione ed un talento smisurato per il rock americano in tutte le sue forme hanno portato a questo nuovo, bellissimo lavoro firmato Hangarvain: The Great Machine.

E la grande macchina rock’n’roll non può che essere la radio, che fa bella mostra di se in copertina, magica scatola musicale che di rock ha fatto innamorare intere generazioni, lo sanno bene Sergio Toledo Mosca e Alessandro Liccardo, cantate e chitarrista del gruppo napoletano, da sempre alla guida degli Hangarvain fin dall’esordio, quel Best Ride Horse che all’epoca dell’uscita stupì non pochi addetti ai lavori tra cui il sottoscritto..

La storia artistica degli Hangarvain passa ancora per un mini cd acustico (Naked), un secondo album  incentrato sul rock duro proveniente dal piovoso stato di Washington (Freaks) e il precedente ep (Roots And Returns), che a ben sentire anticipava quello che il gruppo ci avrebbe regalato in questo magnifico nuovo album.

E allora sintonizziamo la nostra vecchia radio sul canale Hangarvain e lasciamoci travolgere da questa raccolta di brani che bussano al cuore di tutti gli amanti del rock a stelle e strisce, ruspante, sanguigno, maledettamente sudista e a tratti spettacolare nel saper unire groove e chitarre sature, a quello spirito soul e blues che senza ombra di dubbio è l’arma vincente di gran parte delle canzoni presenti.

Una raccolta di hits che uniscono in un caleidoscopio musicale senza soluzione di continuità strutture rock, blues, southern, soul, hard rock e grunge per un tripudio di note a stelle e strisce, questo è The Great Machine che parte con il brano più in linea con il passato discografico del gruppo (Rock Down The House), per poi lasciare che la musica fluisca senza freni e barriere, emozionante nel lasciare pochi punti di riferimento all’ascoltatore se non la consapevolezza di essere al cospetto di una grande band.

Alessandro Stellano al basso e Andrea Gianangeli alla batteria formano la sezione ritmica che accompagna i due leader in questo nuovo ed eccitante lavoro, mentre dalla radio escono febbrili e potenti le note dell’irresistibile Stay, brano che non farà prigionieri in sede live, così come i cori gospel della title track, senza dubbio il sunto di quello che è oggi il sound degli Hangarvain e probabilmente il picco qualitativo dell’opera insieme a Born And Kickin’, tra Lynyrd Skynyrd e The Black Crowes, rhythm and blues e soul, grunge e rock che saltella indiavolato a ritmo di Walk Away in uno spazio temporale tra gli anni settanta e novanta.Forti di una discografia di alto livello, la band continua a stupire alzando un’asticella che a questo punto comincia ad essere difficile da raggiungere per chi si confronta con il genere, tornando alle radici della nostra musica preferita senza per questo rinnegare il proprio passato e confermandosi come punto di riferimento per tutti gli amanti di queste sonorità… Rock On!”

18486114_739073242961650_1442746727469344340_n
Alberto Centenari

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...