I Run Chicken Run live al fianco dei leggendari Diamond Head. Il segreto per arrivare ai grandi palchi è…

Hard blues e rock, una formula consolidata attraverso la quale declinare la propria personalità e trovare la propria voce e spazio nel mondo della musica indipendente. Questa è la sintesi del percorso che i Run Chicken Run portano avanti ormai da anni e che ha permesso alla band di evolversi e crescere fino a raggiungere pubblico e risultati importanti come le recenti date al fianco della leggendaria band inglese Diamond Head.

  1. Ragazzi partiamo dall’inizio. Come nascono i Run Chicken Run e come siete arrivati al nuovo disco targato Volcano Records?

I Run Chicken Run nascono dall’incontro in ambito lavorativo di Michele e Leonardo.

Da lì si sviluppa la band con Paolo al basso e vari batteristi, fino ad arrivare a Mirko Santacroce (sostituito con Simone Medori).

Con questa formazione sono stati registrati i due album: Open the grill e Don’t forget the wine.

Tramite l’agenzia Brothel of Sound siamo arrivati alla Volcano Records, con la quale abbiamo pubblicato il secondo album.

  1. Il vostro sound si rifà senza dubbio al blues più viscerale e all’hard rock, ma la ricerca di una voce unica e personale vi rende peculiari. Come si fa a trovare il proprio suono e la propria personalità?

Nel nostro caso crediamo sia venuto in modo del tutto naturale, già dalla prima prova.

Ognuno ha il “suo suono” e abbiamo visto che insieme funzionavano.

Per quanto riguarda la voce, all’inizio era un’esigenza che Michele cantasse in quanto non trovavamo nessuno che credesse veramente nel progetto.

Poi andando avanti ci siamo resi conto che la voce di Michele era quella giusta.

  1. Nonostante un disco che sta raccogliendo ottimi consensi di pubblico e critica, i Run Chicken Run si sono sempre messi in luce come una macchina da guerra per quanto riguarda i live. Come lavorate alla preparazione dei vostri concerti?

Prepariamo ogni concerto con diverse prove, la nostra fortuna è che ci divertiamo veramente anche in sala prove. Anche dal vivo è tutto molto spontaneo.

  1. L’esperienza con i Diamond Head è stata sicuramente un tassello importante nella vostra storia recentissima. Cosa si impara dividendo il palco con band così navigate ed esperte?

Dividendo il palco con band di professionisti si impara tantissimo. Dal modo “giusto” di fare il soundcheck all’attitudine sul palco. Oltre a tante altre piccole cose come ascoltare le loro esperienze, i loro consigli. Ogni volta è un’occasione per migliorarsi e imparare.

  1. Tutte le nostre interviste si concludono con i consigli alle band che iniziano. Quale suggerimento danno i Run Chicken Run ai ragazzi più giovani che hanno il sogno di creare una rock band?

Di suonare sempre con la grinta, senza perdere di vista il divertimento che viene prima di ogni cosa.

L’augurio che rivolgiamo a tutte le band che iniziano a suonare con progetti inediti è di farlo in maniera passionale e spassosa.

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