Il racconto dei Pure sul palco dell’Alcatraz di Milano

 I Pure sono una band romana alternative rock con tanta esperienza alle spalle e tre dischi pubblicati, l’ultimo quest’anno dal titolo Atlas, un viaggio sognante e raffinato fatto di atmosfere rarefatte ed emozioni forti, promosso da Volcano Records. La band ha saputo attraversare nel corso degli anni fasi creative esaltanti e momenti difficili ma come chiunque coltiva una passione sincera ed irrinunciabile, non si è lasciata sopraffare dalle avversità, continuando un viaggio fatto di note e coraggio, guadagnandosi, disco dopo disco, anno dopo anno, credibilità ed affetto trasversale. Per questo i Pure rappresentano appieno lo spirito della Next Rock Generation che amiamo raccontarvi, una generazione coraggiosa di musicisti ed artisti in grado di lavorare e combattere ogni giorno in nome dei propri sogni. Ed è sicuramente un sogno che si realizza quello di poter raggiungere un palco prestigioso come l’Alcatraz di Milano che i Pure hanno calcato lo scorso settembre in un’occasione decisamente particolare che ci siamo fatti raccontare.

Ciao ragazzi e benvenuti sulle pagine virtuali di Next Rock Generation.

Veniamo subito al racconto del vostro concerto milanese all’Alcatraz. Cosa vi ha portato su di un palco così prestigioso?

Siamo entrati a far parte del One More Light Memorial dopo essere stati selezionati, insieme ad altre 9 band tra le tante, per rendere omaggio a Chester Bennington dei Linkin Park. Dopo avere suonato al Fabrique nell’edizione  2017,  ci è stato proposto di ripetere questa bellissima esperienza anche quest’anno, questa volta all’Alcatraz appunto.

Cosa ha rappresentato una figura come Chester Bennington nel vostro percorso artistico?

Chester e i Linkin Park hanno rappresentato qualcosa di importante a livello emozionale per ognuno di noi, ancor prima della rilevanza che hanno avuto a livello mondiale nel panorama musicale con la loro innovazione e una voce unica, da brividi

Come è andato lo show, che risposta avete avuto dal pubblico?

Benissimo, è stata una emozione grandissima con il  pubblico molto partecipe emotivamente, soprattutto quando abbiamo proposto la nostra versione acustica di Iridescent,  arrangiata con il violino  e che potete ascoltare nella versione in studio sul nostro canale you tube.

Non si aspettavano una versione cosi di questa song probabilmente, per questo l’anno molto apprezzata.

Parliamo   della   vostra   musica   e   del   vostro   nuovo   disco,   Atlas.   Da   dove   nascono   le   canzoni   che   lo compongono?

Nascono principalmente dalla vena creativa di Emiliano (Cantante/Chitarrista)

Ma poi quando ci troviamo in studio ognuno di noi partecipa creativamente ed emozionalmente per il proprio strumento.

Atlas è il nostro lavoro più maturo e più consapevole probabilmente, rappresenta un viaggio interstellare dell’umanità attraverso lo spazio e le stelle, alla ricerca dei propri creatori.

Arrivare ad un terzo disco significa aver attraversato un percorso di carriera di qualche anno, cosa è cambiato nel corso del tempo nel vostro modo di concepire la vostra musica?

Siamo cambiati noi, siamo cresciuti sotto ogni profilo e affrontiamo questo lavoro con la tranquillità di non dover arrivare necessariamente ad essere delle Rock Star, come sognavamo a 20 anni,  ma con consapevolezza di fare buona musica, cercando di toccare le corde dell’anima di chi ci ascolta.

Siamo arrivati alla fine, grazie e per il vostro tempo e come al solito chiudiamo chiedendo ai nostri ospiti di dare un consiglio alle band più giovani che iniziano il loro percorso.

 Ora ci fai sentire vecchi….ah ah ah, parlando seriamente, gli consigliamo di essere credibili e fare ciò in cui credono sempre, non per piacere ma perché ne sono convinti e di godersi questo viaggio il più possibile.

Ciao a tutti!

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...